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L'Etna
è un
vulcano attivo sulla costa
orientale della
Sicilia (Italia),
tra
Messina e
Catania.La sua altezza varia
nel tempo a causa delle sue
eruzioni, ma si aggira
attualmente sui 3.340 m.s.l.m.Vi
si trovavano due stazioni
sciistiche la cui
particolarità è quella di poter
scivolare sulla neve potendo
osservare il mare. Da quella Sud
del Rifugio Sapienza, nel
territorio di Nicolosi, è
possibile ammirare tutto il
golfo di Catania e la valle del
Simeto. Nelle piste a Nord,
quelle di Piano Provenzana in
territorio di Linguaglossa, lo
scenario che si apre d'innanzi
comprende
Taormina.Le piste di
Nicolosi sono state
ricoperte dall'eruzione
dell'estate del
2001, quando una
colata lavica ha distrutto
la stazione d'arrivo della
funivia ed il centro servizi
passando a pochi metri dallo
stesso "Rifugio Sapienza". Le
piste di Piano Provenzana sono
state colpite dalla colata
dell'Autunno del
2002.Il circondario ha
caratteristiche che ne rendono
le terre ottime
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per
produzioni agricole, grazie alla particolare
fertilità. Ampie parti delle sue pendici
sono comprese nell'omonimo
parco naturale.Negli anni settanta del XX
secolo le piste del versante sud,
Nicolosi, sono state protagoniste della "Tre
giorni Internazionale dell'Etna" gara di sci
alpino che vedeva alla partenza i grandi nomi
dello sci alla fine delle gare della coppa del
mondo.Poi con il passare degli anni e con
l'avvento del professionismo esasperato in tutte
le discipline sportive, questa gara non ha più
avuto luogo.L'Etna era conosciuto nell'età
romana come Aetna, il nome deriva
dalla parola
greca aitho (bruciare) o ancor
prima dalla parola
fenicia attano. Gli
arabi chiamavano la montagna Gibel
Utlamat (la montagna del fuoco);
questo nome fu più tardi storpiato in Mons
Gibel e successivamente, nel
Medio Evo, in Mongibello, che deriva
dall'italiano "monte" e dall'arabo
"djebel" che ha il medesimo significato, che è
attualmente il nome della montagna, non del
vulcano.Le
eruzioni regolari della montagna, spesso
drammatiche, l'hanno reso un argomento di grande
interesse per la
mitologia classica e i più tardi ai suoi
successori, le quali hanno cercato di spiegare
il relativo comportamento, tramite vari
dei e
giganti della leggenda romana e greca. Su
Eolo, il re dei
venti, si diceva che avesse imprigionato i
venti sotto le caverne dell'Etna. Secondo il
poeta Il
Eschilio, il gigante
Tifone fu confinato nell'Etna e fu motivo di
eruzioni. Un altro gigante
Encelado, si ribellò contro i dei, venne
ucciso e fu bruciato nell'Etna. Su
Efesto o
Vulcano, il dio del fuoco e della
metallurgia e
fabbro degli dei, venne detto di aver avuto
la sua fucina sotto l'Etna e di aver domato il
demone del fuoco
Adranus e di averlo guidato fuori dalla
montagna, mentre i
Ciclopi vi tenevano un'officina di
forgiatura nella quale producevano le saette
usate come armi da
Zeus. Si supponeva che il
mondo dei morti greco,
Tartaro, fosse situato sotto l'Etna. Su
Empedocle, un importante
filosofo pre-Socrate
e uomo politico greco del
V secolo AV, venne detto che si buttò nel
cratere del vulcano, anche se in realtà
sembra che sia morto in Grecia. Si dice che
quando l'Etna eruttò nel
252, un anno dopo al martirio di
Santa Agata, il popolo di Catania, prese il
velo rosso della Santa, che rimase intatto dalle
fiamme del suo martirio, ed invocarono il nome
della Santa e l'eruzione finì, per questo motivo
i
cristiani invocano il suo nome contro il
fuoco e
lampi.Secondo una leggenda inglese, l'anima
della regina
Elisabetta I d'Inghilterra ora risiede
nell'Etna; per un patto che lei fece col
diavolo in cambio del suo aiuto durante il
suo regno. Ciò potrebbe essere stupido e di
cattivo gusto, ma è una leggenda locale |